28
06
2017
laboratori nelle scuole e magliette per sensibilizzare sulla uguaglianza di genere. Ecco la storia di Mivale, raccontata da Eleonora Maglia, hubber di VitaminaC

SECONDO WELFARE – MIVALE: NUOVE IDEE PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE

Uno sguardo sui progetti di secondo welfare in Provincia di Varese: oggi parliamo di MiVale

 Entusiasta della bella proposta di VitaminaC di partecipare a questo blog ed elettrizzata dalla possibilità di far conoscere qui le buone pratiche di secondo welfare che scovo e analizzo come ricercatrice, inauguro la collaborazione parlandovi del progetto MiVale, l’ispirata ed ispirante iniziativa con cui Michela Prando e Valeria Favrin promuovono le pari opportunità.

Ho avuto l’opportunità di intervistare Michela e Valeria per la rivista Percorsi di Secondo Welfare e mi ha davvero colpito come riescono a coniugare felicemente tanta sensibilità per il tema dell’uguaglianza di genere e una azione determinata per concorrere personalmente a risolverne il problema.

L’avvio del progetto MiVale conta su una solida attività pregressa di educatrici, svolta con realtà attive sul territorio quali L’impronta, L’albero di Antonia, L’aquilone . Così Michela e Valeria hanno potuto avere evidenza della necessita di intervenire su modelli educativi che propongono una stigmatizzazione dei ruoli, per poter realizzare contesti includenti in cui bambine e bambini potessero valutare le proprie inclinazioni e orientarsi ad interessi più idonei a loro stessi.

Sono nati così i laboratori svolti nelle Scuole medie, dove si portano ritratti di personaggi femminili che hanno contribuito storicamente allo sviluppo sociale e civile; dove si utilizzano video di pubblicità italiane e non, e dove si coinvolgono alunne e alunni in role-play per confrontarsi direttamente con le disparità di stipendio tra generi. Il risultato è lo sviluppo di una consapevolezza accresciuta sul tema della parità di genere tra le/i partecipanti, che viene portata poi come argomento di discussione nelle famiglie di origine, contribuendo ad una contamina virtuosa di buone idee. L’approccio complessivo del progetto è molto partecipativo: MiVale lavora con realtà locali e nazionali che hanno come caratteristica la tutela delle diversità, come il Centro Antiviolenza EOS di Varese; l‘Associazione Scosse di Roma.

Grazie a tutte queste esperienze positive, nel settembre 2016 MiVale è diventato un brand, con un fornito catalogo di prodotti per bimbi e anche per adulti, dove messaggi di promozione dell’uguaglianza di genere, colorati e d’impatto, vengono apposti ad oggetti di utilizzo continuativo e resi così visibili in contesti pubblici, per dar modo a chi li legge di porsi delle domande e informarsi. Il catalogo sarà disponibile dall’autunno anche in lingua inglese, dal momento che MiVale ha recentemente suscitato l’interesse di startup inglesi: un bel riconoscimento da un contesto che presenta evoluti livelli di comprensione e di intervento sul tema delle pari opportunità.

Questo progetto mi ha convinto per le caratteristiche positive che lo identificano: vengono affrontati temi attuali e problemi reali; è fondato su conoscenze teoriche e pratiche approfondite; prevede l’utilizzo virtuoso di strumenti di approccio e comunicazione moderni, per generare momenti di riflessione pacifica; ha realizzato, nel breve periodo, un risultato di sviluppo internazionale. Insomma, utilizzando l’efficace ed ingegnoso slogan coniato da Michela e Valeria, ‘si può proprio dire che l’idea MiVale’!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: ELEONORA MAGLIA

Svolgo ricerche sui progetti a finanziamento non pubblico di risposta ai nuovi rischi e bisogni sociali, per il Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino. Pubblico articoli sui piani di investimento sociale per la testata on line www.secondowelfare.it e sono ormai prossima PhD in Economics of Production and Development (come progetto sto studiando i piani multistakeholder per il welfare community attuati nella Provincia di Varese).

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