18
03
2019
Il circolo virtuoso di VitaminaC: la reciprocità.

Collaboriamo? Una bella sfida che ci farà vivere meglio

Un welfare sostenibile e un nuovo modo di concepire lavoro e relazioni non solo sono possibili, ma persino auspicabili. Lo sostiene nel suo libro Marta Zighetti, psicoterapeuta varesina e fondatrice del Centro “Essere esseri umani” nonché autrice del libro-omonimo che è stato presentato a Varese nei giorni scorsi dal Centro Gulliver, con l’obiettivo di portare l’attenzione del territorio sul “ben-essere”, anche in ambito economico e lavorativo. Un concetto che non poteva passare inosservato qui a VitaminaC, dove da tempo stiamo sperimentando sul campo una modalità di lavoro collaborativa e basata sulla reciprocità e sulle relazioni.

 

In poche parole il punto di partenza è presto detto: sono sempre di più le persone che pensano all’economia slegandosi dai soli concetti come produzione, fatturato e ricchezza.  Un altro modello non solo è possibile, ma addirittura potrebbe essere anche quello vincente, perché più corrispondente alla vera natura dell’essere umano, orientato al ben-essere individuale e collettivo, basato sulla cooperazione e sulla compassione.

Le più recenti ricerche scientifiche dimostrano come investire sul benessere del lavoratore non solo incide positivamente sulla sua produttività, ma contribuisce significativamente al benessere dell’individuo, anche come attore sociale, a vantaggio di tutta la comunità.  Le neuroscienze hanno dimostrato che il nostro cervello dà il massimo, in termini di performance e produttività, in uno stato di calma e di cooperazione reciproca. Al contrario, reagisce malissimo alla competizione, producendo altissimi livelli di cortisolo (ormone dello stress).

Questo libro-manifesto ipotizza dunque un cambio di rotta nel segno della cooperazione che – nella storia della evoluzione umana – è il primo vantaggio competitivo: noi siamo «animali emotivi» e per stare bene abbiamo bisogno di relazione, fatta di cooperazione e compassione.

Con la presentazione del libro è stata lanciata una bellissima provocazione nella nostra città. Perché non fare di Varese una fucina di questo nuovo paradigma? Una bella sfida che, se accettata, ci farà anche vivere meglio.

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.