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04
2018
Special Olimpics a Varese. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Special Olympics: i Giochi Olimpici degli atleti con disabilità intellettiva quest’anno a Varese

Dal 1968, ogni quattro anni, vengono organizzate le Special Olympics . Si tratta dei Giochi Olimpici Speciali, che coinvolgono oltre 5 milioni di atleti con disabilità intellettiva di 172 paesi diversi. Quest’anno, l’edizione estiva della Lombardia si terrà in Provincia di Varese. Dopo avere parlato delle Atomiadi in un precedente post, approfondiamo qui questa bella manifestazione che presenta risvolti sia educativi che competitivi.

Gli eventi sportivi si terranno in Lombardia dal 27 al 29 aprile, nei Comuni di Varese, Tradate, Casorate Sempione e Arsago Seprio, con competizioni di atletica, badminton, basket, bocce, bowling, calcio, equitazione, ginnastica, golf, nuoto, pallavolo, tennis.

Un elemento caratterizzante questo progetto è l’inclusione, declinata nei diversi aspetti sportivi, organizzativi e logistici. Durante le Special Olympics, infatti, atleti con e senza disabilità si confrontano in programmi unificati e in squadre miste e la realizzazione di tutti gli eventi, il cui ingresso è gratuito, è assicurata da molti volontari e dall’azione sinergica di istituti scolastici, associazioni, società sportive ed oratori. Anche la continuità dell’impegno profuso è evidente: le Special Olympics sono precedute da attività motorie realizzate, durante tutto l’anno, nelle scuole primarie e secondarie, per incoraggiare la creazione di team sportivi e la formazione di allenatori ed educatori.

Il risultato di tanto impegno profuso è una tre-giorni che ci ricorda come lo sport riesca, e con successo, a consentire a tutti di scoprire abilità ulteriori o sopite e di comprendere il valore positivo che offre una squadra, ritraendo così forza e fiducia, nelle proprie qualità e nel contesto sociale, da riversare anche fuori dai campi di allenamento e di gara, aprendo a nuove possibilità.

Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.