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10
2018

Sono di Varese due dei tre progetti culturali transfrontalieri finanziati dal programma ViaVai+

“C’è bisogno di cultura che travalichi i confini”. E’ partendo da questo assunto che sono nati i Laboratori Creativi promossi da «Viavai+», un programma di cooperazione transfrontaliera tra il Cantone Ticino, il Cantone Vallese e la Regione Lombardia, col sostegno della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e in partnership con Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia. In affiancamento c’è anche CheFare, l’associazione culturale nata nel 2012 a Milano per “facilitare le trasformazioni culturali“, avvalendosi delle competenze di almeno una decina di professionisti tra sociologi, filosofi, artisti e critici. Come si legge sul loro sito:

Negli ultimi anni sono cambiate molte cose per i mondi della cultura: sono nati nuovi bandi per il finanziamento di imprese culturali e di reti territoriali; sono emerse nuove professionalità e nuove competenze; si è trasformato il modo in cui si pensano e realizzano i progetti culturali. Sono emersi nuovi bisogni.

Diventa perciò necessario -per le organizzazioni culturali- intraprendere sfide più impegnative, interrogarsi in modo più sistematico rispetto alla sostenibilità economica dei progetti che realizzano e mantenere uno sguardo vivo e attento rivolto verso l’operato dei propri analoghi internazionali.

Con i laboratori Creativi del programma Viavai+, quindi, sono stati selezionati e affiancati una decina di progetti, promossi da altrettanti partenariati italo-svizzeri. Un percorso che ha permesso alle organizzazioni partecipanti (circa una ventina) di riflettere sulla propria offerta culturale e sul proprio posizionamento nel mondo della cultura che diventa impresa. La posta in gioco? Oltre al necessario scatto di consapevolezza, anche un finanziamento a fondo perduto per i tre partenariati che hanno presentato i progetti valutati dalla commissione come più solidi e attrattivi. Tra questi spicca la provincia di Varese, aggiudicandosi due dei tre contributi assegnati.

E’ il caso infatti del progetto Vasi comunicanti, presentato dall’Associazione culturale Karakorum e dalla Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro, e del progetto SaunAlive presentato da Radio Gwendalyn e NeverWas Radio. Una buona notizia per il varesotto, dunque, che presto sarà base di nuove e interessanti iniziative culturali, in collaborazione con la vicina Svizzera.

 

Autore: Elisa Begni

Ho una laurea in filosofia e un'inesauribile curiosità. Mi affascina il mondo della comunicazione -da quella digitale a quella interpersonale- e mi piace ascoltare le storie che le persone hanno da raccontare. Mi occupo della gestione dell'hub, della creazione della community che gli gravita attorno e dell'organizzazione degli eventi.