01
04
2019

Sicurezza sul lavoro: un investimento che fa bene

In un precedente post (leggi qui) abbiamo trattato il tema del welfare aziendale e della qualità del lavoro, capendo meglio quali azioni e quali risultati sono stati raggiunti in Provincia di Varese. Ora aggiungiamo un ulteriore tassello di conoscenza, con un focus sulla gestione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro varesini.

Per averne una prima panoramica, vediamo cosa succede nel nostro territorio. Conducendo un’analisi tra le imprese artigiane locali è risultato, nell’ultimo anno, un calo dell’11% tra gli eventi infortunistici in azienda (quando a livello nazionale la contrazione è pari solo allo 0,2%). Considerando i dati per fasce di età, per genere e per tipologia di impiego, la diminuzione è molto consistente tra gli over56 (-6%), tra le lavoratrici (-20%) e tra chi lavora a tempo pieno (-15%); mentre, rispetto alla tipologia di impresa, risultano più sicure le realtà strutturate (con oltre 10 dipendenti e con più di 21 anni di attività).

Dal punto di vista empirico, quindi, visti i risultati virtuosi raggiunti, si può concludere che quanto è stato fatto risulta complessivamente efficace. Vediamo allora, dal punto di vista normativo, quale può essere la leva verso comportamenti imprenditoriali virtuosi orientati ad una ottimale gestione del benessere del personale. Va detto che, in merito, esistono per il datore di lavoro degli obblighi di legge storici e recenti, ma, rispetto a costrizioni e controlli stringenti, risulta più promettente il tentativo di promuovere un cambiamento culturale, che consideri la sicurezza come un investimento. Questo è possibile, per un verso, sensibilizzando gli imprenditori sull’importanza (a) di far correttamente apprendere alle proprie risorse umane l’utilizzo degli impianti e dei macchinari e (b) di realizzare analisi corrette delle effettive capacità e professionalità presenti in azienda. Inoltre, utilizzando politiche premiali (con bandi ad hoc accessibili anche dalle PMI) che facciano emergere best practices, si contribuisce alla diffusione di comportamenti virtuosi, in modo che diventano automatismi nella routine lavorativa quotidiana. Tenendo a mente che investire nelle risorse umane è una opportunità di crescere economicamente e di acquisire maggiore civiltà!

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Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.