06
09
2017
Secondo Welfare: Eleonora Maglia, ricercatrice di economia e hubber del coworking di Varese VitaminaC, intercetta e racconta esperienze di Secondo Welfare realizzate a Varese.

SECONDO WELFARE – WG ART: ARTE & RIQUALIFICAZIONE URBANA A VARESE

Oggi volgiamo lo sguardo su WG Art, l’associazione di giovani e promettenti writers e magistralmente guidata dall’architetto Ileana Moretti, che ho avuto la fortuna di conoscere in Vitamina C e di cui ho potuto apprezzare la professionalità e la disponibilità nel corso dell’organizzazione del live painting in cui Giacomo De Giorgi ha realizzato un’opera site specific al campo di tiro con l’arco di Calcinate.

A WG Art fanno capo tanti giovani che sono messi nelle condizioni di sperimentare nuove forme di espressione e crescere come artisti, grazie alle tante iniziative promosse a livello associativo, che diffondono e rendono fruibile l’arte urbana e riqualificano non luoghi. E’ bellissima l’idea di elevare a tele le colonnine semaforiche della città: le prime si possono apprezzare in versione prima&dopo in questa mappa . Attraverso il progetto Urban Canvas, poi, vengono coinvolti e chiamati a Varese artisti di grande rilievo, anche internazionali: da non perdere è il murales recentemente realizzato da David de la Mano lungo la via Monguelfo, che davvero bene indirizza verso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

Un recente progetto spin off, SubStrato, ha inoltre restituito una nuova veste e una nuova vitalità alla sede dell’ex-libreria Veroni, conservandone la destinazione d’uso culturale. Nello spazio – la cui entrata è adornata da un bellissimo graffito di SeaCreative, realizzato nelle tinte dei colori storici dell’edificio e il cui interno è arredato con la tecnica, ambientalista ed etica, del riuso creativo – è ora attivo un laboratorio davvero industrioso, sede di molti concerti, spettacoli teatrali e mostre. Ecco alcune delle iniziative ospitate fin qui, per poterne apprezzare l’eterogeneità: l’esperimento sociale e rieducativo realizzato da Pali&Quaderni e Cyclhub; l’orto del Minigolf realizzato con i bambini dello Sport Camp; la proiezione di corti in collaborazione con Filmstudio90; Cortisonici e Today is a bad day.

Complessivamente, questo progetto sembra davvero un’opera d’arte (per usare un termine in tema) per le molte, e lodevoli, caratteristiche positive di fattiva promozione dello sviluppo artistico dei writers varesini; di formativo indirizzo delle energie giovanili verso progetti civici; di intelligente aggregazione di forme artistiche differenti; di generosa condivisione culturale con la cittadinanza; di paziente e instancabile azione di abbellimento della città.

Aggiungo anche un commento da economista.

Come si vede, SubStrato è un vero e proprio incubatore artistico, ma anche un contenitore di sperimentazioni di secondo welfare, che soddisfa bisogni sociali di collettività e di crescita cittadina e culturale, intercettando diversi attori presenti nel territorio e realizzando una struttura a rete, dove risorse e competenze sono messe virtuosamente in circolo.

In un momento di crisi monetaria e spending review, può essere  molto forte la spinta a sottovalutare l’importanza di progetti a contenuto culturale ed a comprimere gli investimenti in questa direzione. Contro questo rischio, è utile ricordare il concetto teorico, introdotto da Marshall (1890), delle economie esterne, ovvero quelle azioni compiute da uno o più soggetti che influenzano in modo positivo il benessere di un altro o di altri soggetti, senza che esista un mercato in cui sia possibile stabilire un valore o un prezzo preciso per l’azione intrapresa. L’attività di riqualificazione di WG Art è oltre che urbana, anche umana e costituisce un esempio calzante di esternalità positiva. In quest’ottica, la decisione di rendere possibile la continuazione dell’attività di SubStrato in Via Veratti potrebbe essere un’ottima occasione per mostrare come, nel sistema locale varesino, sia prevalente una struttura di valori positiva e lungimirante, capace di comprendere l’importanza delle azioni collettive per l’incremento dell’utilità generale.

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Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.