05
10
2017
Eleonora Maglia, ricercatrice di econimia specializzata sul SECONDO WELFARE, ci racconta cosa è successo durante il convegno

Secondo welfare – Ma come gira questo welfare!: il convegno di Fondazione Cariplo sul welfare di comunità

Welfare di Comunità e Innovazione sociale è l’iniziativa con cui Fondazione Cariplo  – l’ente filantropico impegnato nel sostegno di interventi di utilità sociale – si è impegnata ad alimentare una progettualità partecipata che, dal basso, trasformi e innovi l’attuale sistema di welfare, intervenendo, tra l’altro, sui temi dei servizi di conciliazione vita-lavoro e della disabilità.

Ad oggi, sono stati avviati quattro bandi e i risultati raggiunti impressionano: sono stati infatti coinvolti 263 organizzazioni (di 77 pubbliche e 186 non profit), 39 ambiti territoriali, 669 Comuni, 3.633 cittadini; solo con la raccolta fondi sono stati ottenuti 1.566.949 euro e sono stati formati 456 operatori e avviate 175 nuove figure professionali.

Venerdì 22 settembre, si è tenuto il convegno Ma come gira questo welfare!, un momento di restituzione e riflessione delle sperimentazioni avviate nei territori ingaggiati fin qui. Si è trattata di una giornata davvero densa di spunti, in cui sono state raccontate, dagli stessi protagonisti, le esperienze di innovazione comunitaria attuate: come gli #op cafè a Rho – luoghi aperti per favorire reti territoriali -, il market di comunità Emporion a Sondrio – dove soggetti vulnerabili hanno accesso gratuitamente a beni e servizi – e La cura è di casa – il progetto che, a Verbania, attiva una rete per favorire la permanenza degli anziani fragili presso il proprio domicilio -. Ci sono state anche Tavole rotonde dedicate, in cui esperti aziendali e sindacali e policy makers si sono confrontati sulle possibilità e modalità di diffusione e di continuità delle lezioni apprese, vista la complessità di un dialogo tra soggetti di diversa formazione e la laboriosità di dare stabilità a sperimentazioni ad alta complessità.

Complessivamente, grazie a soggetti eterogenei, che hanno condiviso l’esperienza maturata in ruoli diversi e il punto di vista formato da differenti osservatori privilegiati, è stato possibile avere una visione completa delle molteplici possibilità di realizzare un sistema di welfare locale più vicino e più rispondente ai bisogni delle persone. La passione con cui gli organizzatori hanno parlato dei progetti avviati ha restituito la visione di comunità attente alle criticità delle proprie aree di riferimento e attive nel realizzare modi di vivere in cui ciascuno si possa sentire realizzato. Mettere in circolo i successi, anche inattesi, e le resistenze con cui gli attori hanno operativamente fatto i conti e argomentare come gli errori siano una faticosa necessità per il cambiamento – come è stato fatto ampiamente durante il seminario – aiuta a cambiare l’idea della progettazione in un’ottica più veritiera e ad entrare in dialogo con la realtà.

Certo, i tempi di un cambiamento culturale sedimentato sono lunghi, ma dà conforto avere evidenze dell’esistenza di realtà solidali – in cui la mobilitazione contro le emergenze sociali è tanto sollecita – e di corpi intermedi, come la Fondazione Cariplo, che si attivano per innescare virtuose modalità di comportamento collettivo, ricomponendo le spinte di innovazione territoriale frammentate e permettendo che si solidifichino poi a livello nazionale.

 

Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.