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09
2019

“Saturday for future”: nel carrello della spesa mettiamoci sostenibilità

E se i giovani di “Fridays for future”, che si sono mobilitati in tutto il mondo per il clima, convincessero le proprie famiglie a fare la spesa in modo più responsabile? È stata questa la scintilla che ha fatto nascere i “Saturdays for future” la nuova iniziativa dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), iniziativa alla quale anche Csv Insubria e VitaminaC aderiscono tramite CsvNet (Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato).

La proposta è semplice e aderire è alla portata di chiunque sia sensibile al tema. Ecco infatti in sintesi di cosa si tratta: ogni sabato, simbolicamente il giorno successivo agli scioperi degli studenti lanciati in tutto il mondo da Greta Thunberg, ma anche quello che gran parte delle persone dedica alla spesa settimanale, diventerà una giornata di impegno e sensibilizzazione, per cambiare i modelli produttivi e le abitudini di acquisto dei cittadini. Cioè quanto previsto dal Goal 12 dell’Agenda Onu 2030 sottoscritto nel 2015 da 193 paesi, Italia compresa. L’invito è a riempire il carrello ponendo attenzione e premiando prodotti  il più possibile sostenibili, rispettosi dei diritti e “amici” del pianeta, riducendo l’impatto sul futuro del pianeta.

A lanciare l’iniziativa dei “Saturday for future” sono stati il presidente di Asvis Enrico Giovannini insieme al presidente del comitato scientifico di Next Leonardo Becchetti, con un articolo pubblicato lo scorso giugno sul quotidiano Avvenire.

«Gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite ci parlano di un mondo ‘a quattro mani’. Impossibile raggiungere gli obiettivi su povertà, fame, ambiente, salute senza il concorso della ‘terza mano’ della cittadinanza attiva e della ‘quarta mano’ delle imprese responsabili che imparano a creare valore economico in modo sostenibile»: questo un passaggio dell’articolo che potete leggere a questo link: https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/raddoppiamo-il-futuro-con-i-sabati-sostenibili

Secondo i due economisti inoltre: “Saturdays for Future potrebbero aiutare i mercati e le imprese ad accelerare la transizione verso la sostenibilità, rendendo l’impegno per l’ambiente e il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità in cui esse operano economicamente conveniente. Un evento del genere segnerebbe la nascita di un nuovo potere dal basso e di un nuovo modo di fare economia. E ciò spingerebbe i media a non parlare solo della variazione degli indici finanziari, ma anche dell’azione mirata da parte di consumatori responsabili.

La data scelta per la prima giornata di mobilitazione è sabato 28 settembre, subito dopo il prossimo sciopero globale degli studenti.

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.