13
03
2020

La quotidianità ai tempi del Coronavirus

Lavarsi le mani, pulire le superfici, far areare gli ambienti, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce… buone norme di economia domestica che, in questo momento storico, sono essenziali comportamenti per contrastare la diffusione del nuovo Coronavirus.

L’attuale crisi virale mette in luce come l’educazione, la formazione e l’acquisizione di conoscenze e competenze di economia domestica sia un elemento complesso e fondamentale della realtà sociale, economica ed ambientale, indispensabile per il benessere delle famiglie, della società e dell’ambiente.

Essendo un’insegnante di economia domestica e progettando e tenendo corsi di economia domestica, ho seguito il repentino annullamento dell’insegnamento della materia in Italia e il suo successivo sorgere in vari stati del nord Europa e oltreoceano.

Mentre noi facevamo un passo indietro, loro ne hanno fatti due avanti: attingendo ai nostri programmi di economia domestica per elaborare e sviluppare i loro e insegnando la materia non solo alle femmine ma anche ai maschi, nell’ottica di un’autonomia e di uno spirito critico che dovrebbero essere garantiti a qualsiasi cittadino e che non sono responsabilità solo femminile.

Pulire, lavare, stirare, cucinare. Sono alcune delle attività della nostra vita di tutti i giorni da cui non dipende solo l’equità di genere, ma anche la salute dell’ambiente e della società.

Il lavoro domestico e familiare è stato spesso sottovalutato, eppure ha il maggior impatto sulla qualità della nostra vita, come pure sul benessere della famiglia, della società e dell’ambiente.

La crisi che stiamo vivendo ce lo sta confermando.
L’ecologia e il bene comune passano, prima di tutto, dalle piccole attività della nostra vita di tutti i giorni.

Le attività legate alla nostra quotidianità e ai nostri stili di vita hanno un impatto non trascurabile.

Organizzare, suddividere e svolgere il lavoro domestico e familiare non è una capacità innata. Servono competenze e conoscenze: per una corretta gestione delle attività ma anche per regolare l’impatto sull’ambiente e la società.

L’esempio più immediato riguarda l’igiene (scienza multidisciplinare che abbraccia la cura della persona, l’alimentazione, la pulizia degli ambienti di vita, l’abbigliamento, etc.), che è emersa quale elemento essenziale di questa emergenza, ma rappresenta anche un pilastro non trascurabile della salute quotidiana: personale e collettiva.

La quotidianità è patrimonio dell’umanità, come dice la teologa domenicana Antonietta Potente.

La nostra quotidianità sta subendo delle restrizioni a causa degli attuali avvenimenti che non ci stanno permettendo di viverla appieno. Si dice che si riesce a capire il valore di qualcosa solo quando la si perde.

Prima del coronavirus però c’erano già molte, troppe, persone che non potevano vivere appieno la loro quotidianità, che non vedevano riconosciuto loro il diritto di condividere questo patrimonio a causa di gravi problematiche sociali ed ambientali.

Speriamo che dopo tutto questo riusciremo ad interiorizzare una maggior empatia nei loro confronti e saremo in grado di cambiare le nostre abitudini anche per difendere il loro diritto alla quotidianità, oltre che per la salvaguardia della nostra casa comune.

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Autore: Rogasi Rosaria