08
10
2018
Developer e Data Scientist, Kanthavel Pasupathipillai è tornato a Varese dopo dieci anni in Portogallo

KANTHAVEL: PARTITO COME SVE, TORNA COME DATA SCIENTIST CON LA PASSIONE PER LA DANZA

Un pomeriggio di luglio è arrivato a VitaminaC Kanthavel Pasupathipillai. A dirla proprio tutta, non è la prima volta che entra nei nostri spazi di Via Brambilla, essendo stato –ormai più di dieci anni fa- uno dei primi volontari europei inviati all’estero dal CSV. All’epoca era un laureando in filosofia con il desiderio di fare un’esperienza all’estero, oggi è un data scientist che lavora per Securibox, una startup di FinTech portoghese. In mezzo c’è il lavoro nel sociale, la danza contemporanea, una seconda laurea e un decennio vissuto al confine Ovest del continente.

Tutto inizia proprio con il Servizio Volontario Europeo, che Kathavel presta nel 2007 a Moura –cittadina portoghese al confine con la Spagna- dove lavora con i bambini della comunità zingara locale. Il Portogallo e quel lavoro -improntato sulla relazione e sul contatto- gli piacciono talmente tanto che Kanthavel decide di restare. Si trasferisce quindi a Lisbona dove inizia a lavorare per un call center, diventa istruttore di yoga e studia pedagogia della danza –da diverso tempo infatti è un appassionato di danza moderna e contemporanea. L’obiettivo è lavorare con le persone attraverso il movimento e l’espressione del corpo.

Per un periodo si divide tra l’insegnamento dello yoga e quello di danza e musica nelle scuole elementari, ma tutti i suoi sforzi non sono sufficienti per pagare l’affitto in una Lisbona sempre più turistica e costosa. C’è bisogno di una svolta significativa.

E questa svolta coincide con il ritorno in università per studiare, questa volta, matematica applicata. Il politecnico di Lisbona è vicinissimo all’ufficio del call center dove Kanthavel continua a lavorare fino a quando, una volta laureato, viene assunto da Securibox, prima come programmatore e poi come data scientist. E’ il 2015. L’ambiente della startup è giovane, dinamico “ero talmente felice di quello che facevo e delle persone con cui lo facevo –dice- che mi sentivo innamorato di tutto e tutti”. Ma Kanthavel è una persona curiosa, desiderosa di affrontare sfide sempre nuove e anche Lisbona, che dopo la crisi è diventata più bella ma anche più difficile, comincia a non rappresentarlo più.

La soluzione si chiama “Smartworking” o lavoro da remoto. Il suo capo non la prende benissimo in principio, ma gli concede comunque due mesi di prova che Kanthavel trascorre in Brasile, dimostrando che la distanza non è la scusa per lavorare meno o meno bene. Il viaggio successivo è quello verso Varese. Dopo dieci anni fuori casa sente il bisogno di stare più vicino alla sua famiglia e riprendere a coltivare la sua parte più creativa. E’ luglio 2018. Pochi giorni dopo il suo rientro, Kanthavel è a VitaminaC in cerca di uno spazio per lavorare e progettare le sue prossime mosse.

Autore: Elisa Begni

Ho una laurea in filosofia e un'inesauribile curiosità. Mi affascina il mondo della comunicazione -da quella digitale a quella interpersonale- e mi piace ascoltare le storie che le persone hanno da raccontare. Mi occupo della gestione dell'hub, della creazione della community che gli gravita attorno e dell'organizzazione degli eventi.