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01
2019
COSA SONO IL CONTRATTO DI RETE E IL CAPITALE SOCIALE?

I contratti di rete tra imprese: pratiche di capitale sociale

In provincia di Varese è attiva la Rete Giunca – Gruppo imprese unite nel collaborare attivamente, un progetto di welfare aziendale diffuso, che, nel promuovere la qualità di vita lavorativa e familiare dei dipendenti, trascende i confini aziendali e attiva un Network di imprese. Sperimentazioni di questo tipo –pionieristiche del panorama italiano– si basano sull’utilizzo innovativo del contratto di rete e delle logiche di capitale sociale, due aspetti che approfondiamo qui.

COSA SONO IL CONTRATTO DI RETE E IL CAPITALE SOCIALE?

Il contratto di rete è uno strumento giuridico introdotto dal legislatore per favorire l’aggregazione di PMI e offrire, da un lato, un tentativo di soluzione agli effetti della crisi economica e, dall’altro, un’evoluzione, in ottica di maggiore formalizzazione e impegno strategico, dei distretti industriali. I dati mostrano che, dopo un avvio rallentato, si è registrato un incremento notevole nell’utilizzo e, tuttora, i livelli permangono alti.

I contratti attivi in Italia sono infatti 3.964 e coinvolgono il 50% delle imprese individuali. I settori maggiormente coinvolti sono i servizi e il welfare e, geograficamente, si registra una certa discontinuità, spiegabile con fattori culturali e differenze nelle politiche regionali e nel ruolo degli intermediari. Le reti, difatti, sono per lo più presenti nelle aree sviluppate (Lombardia, Emilia Romagna), ma anche in Regioni come la Puglia e meno presenti in zone come Piemonte e Trentino Alto Adige.

Il capitale sociale, o orientamento all’aggregazione e alla collaborazione, viene invece considerato una risorsa dormiente da avviare, con il ruolo attivo dei corpi intermedi, in ottica cooperativa e corale e che necessita di continui investimenti in termini di relazioni (gli investimenti immateriali).

IN CHE MODO SONO POSTI IN RELAZIONE?

Per comprendere in quale rapporto si pongono le nuove pratiche di aggregazione inter-aziendale e i livelli di capitale sociale, è stato utile realizzare un’analisi qualitativa esplorativa dei casi concreti attivi in un gruppo di regioni italiane, orientando le survey in modo da misurare i comportamenti effettivi, piuttosto che le dichiarazioni degli attori coinvolti nelle indagini sociali (ciò allo scopo di scongiurare la rilevazione di falsi positivi, possibili per il fatto che costituire e mantenere in vita dal punto di vista nominale una rete, con intenti opportunistici e con lo scopo di ottenere finanziamenti, ha un costo pressoché nullo).

I risultati dello studio mostrano che il contratto di rete rafforza o moltiplica il capitale sociale

in presenza di un minimo livello di conoscenza o reputazione positiva tra gli aderenti la rete, dunque i rapporti face to face tra imprenditori costituiscono anche la premessa, oltre l’esito, di una aggregazione tra aziende.

Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.