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01
2018
Linda Olmino, archeologa, da qualche tempo lavora a VitaminaC per conto di Cesvov, come mentor per i ragazzi del Servizio Volontario Europeo

HUBBERS – LINDA, UN’ARCHEOLOGA A VITAMINA C

Cosa ci fa una archeologa a VitaminaC? La domanda la giriamo a Linda Olmino, classe 1992 che da qualche mese anziché dedicarsi a scavi e reperti, veste i panni della mentor di quattro giovani suoi coetanei arrivati a Varese per un progetto di Servizio Volontario Europeo da Francia, Portogallo, Germania e Spagna.

«Dopo gli studi al liceo classico – racconta Linda – ho proseguito a Milano, all’Università Cattolica, studiando Scienze dei beni culturali. Mi sono poi specializzata in archeologia e in questo ambito ho fatto molte esperienze sul campo, soprattutto partecipando a scavi e ricerche».

Per Linda l’arrivo qui, in via Brambilla, è stato anche in qualche modo un “ritorno”. Da qui era passata, quando era appena sedicenne, per partecipare a un progetto di cittadinanza attiva, che la aveva portata anche a conoscere da vicino l’associazione Banco di solidarietà alimentare Non Solo Pane e a volare a Bruxelles, insieme al gruppo di giovani coinvolti nel progetto. Ora che è cresciuta l’opportunità che ha trovato la riporta ad una dimensione europea: essere mentor di 4 ragazzi in Servizio volontario europeo vuole dire infatti toccare con mano l’Europa dei giovani.

Dopo la discussione della tesi, a febbraio dello scorso anno, Linda ha capito che alla sua formazione mancava qualcosa.

«Cercavo una opportunità che mi desse l’occasione di aggiungere nuove competenze, soprattutto in fatto di lavoro in un contesto differente da quello che avevo praticato durante gli studi. Avevo bisogno di accrescere le mia capacità nel lavoro di ufficio e nella gestione delle relazioni in un contesto lavorativo». Linda arriva da Malnate e suo nonno è stato un uomo impegnato nell’ambito solidaristico: anche per queste radici personali ha deciso di esplorare il mondo del non profit come “palestra” per la sua crescita professionale.

Dopo un primo contatto con la Fondazione della Comunità di Malnate, è arrivata al Centro di servizio e a VitaminaC. «Ora qui ho un incarico come tirocinante – racconta – per seguire in qualità di mentor i ragazzi che sono arrivati per il loro Servizio Volontario Europeo: ciò mi impegna 20 ore settimanali e nel frattempo sto lavorando in una scuola privata come insegnante di lettere». Essere mentor all’inizio significa soprattutto affiancare i nuovi arrivati nel disbrigo delle pratiche burocratiche e d’ufficio, ma poi l’ingaggio cresce. «Si entra in un rapporto più stretto – racconta Linda – e il supporto che occorre dare è anche di altro tipo: può essere necessario, ad esempio, aiutare a comprendere e superare difficoltà di adattamento. E poi comunque subentra anche un aspetto più personale e di relazione».

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.