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01
2017

Hubbers – (Handi) capire è importante…parola di Bof

A VitaminaC, da un po’ di tempo, capita che ci sia anche lui, “il Bof”, giornalista esperto del mondo del sociale e dello sport disabili, ora impegnato nel suo nuovo progetto, quello del portale Handicapire.it. Messo on line nel mese di settembre durante le paralimpiadi di Rio, le terze che Bof ha seguito in prima persona raccontandone i protagonisti di casa nostra.  Così il portale ha in breve tempo fatto il pieno di contatti. Come lo definisce lui?

Un luogo di “informazioni e incontri per viaggiare, conoscere e promuovere il mondo del sociale e dello sport paralimpico”. «Perché non c’è niente di meglio della conoscenza reciproca, dei legami e delle relazioni personali – dice lui – per poter realizzare iniziative e progetti».

Sono parole che hanno un peso molto particolare perché vengono dette da lui, che è persona capace di reinventarsi e di farlo sempre gettando il cuore oltre l’ostacolo. Come mai è approdato negli spazi di VitaminaC? «Perché qui – risponde senza dubbi – si respira aria buona».

Roberto Bof, classe 1961 ha cominciato a seguire lo sport disabili negli anni ’80 e da allora non ha mai smesso, ma soprattutto per lui il verbo seguire ha un significato specifico: sulle piste da sci con l’associazione varesina Freerider Sport Events, come a bordo piscina accanto a nuotatori disabili o nelle sue celebri serate al Cinema Vela: Bof non è mai dall’altra parte, ma sempre in campo. «In questo modo – dice – si vede la lontananza delle istituzioni, dei suoi funzionari e anche di chi si occupa di erogare fondi per sostenere progetti: nessuno va a vedere, nessuno è sul posto dove avvengono le cose. Si dà un punteggio sulla base di un mucchio di carte con scritto qualcosa».

Quello che si propone è un modello che si realizza attraverso il portale, ma anche attraverso l’associazione Sestero, nata sei anni fa con gli amici Sergio Gianoli e Stefano Zanini. «In questi sei anni – racconta Bof – abbiamo collaborato con oltre 250 realtà in Italia nel terzo mondo, realizzando video, creando eventi per raccogliere fondi, sostenendo attività e iniziative in cui abbiamo creduto. Tutto si è basato sulla voglia di fare, su rapporti personali e di amicizia, su di una rete fatta di stima ma anche sulla conoscenza. Per questo Handicapire vuole essere un’occasione per conoscere e far conoscere: uno spazio che le associazioni possono sfruttare per uscire, se davvero lo vogliono, dall’isolamento di cui spesso sono loro stesse le prime cause».

 

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.