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03
2017
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HUBBERS – DALLA LITUANIA A VITAMINA C: LA STORIA DI EMA

Ema Petreikyte è una volontaria lituana che, grazie al Servizio Volontario Europeo (SVE), collaborerà per 10 mesi con la POLHA (Associazione polisportiva dilettantistica per disabili) e il Cesvov di Varese. Poco più che ventenne, fisioterapista, da qualche anno si occupa di disabilità perchè –dice- “mi ha cambiato la vita”. Questa è la sua storia.

“Voglio raccontarvi il mio viaggio, iniziato nel 2011, durante il mio primo anno di studi. E’ un percorso imprevedibile, pieno di colori e di gioia, ed è stato reso così dalle persone che viaggiano con me. Sono eroi –atleti, ballerini, cantanti, imprenditori/imprenditrici, politici- e hanno tutti una cosa in comune: sono disabili.

Nella primavera del 2012 ho fatto il mio primo tirocinio in una scuola speciale per bambini con disabilità. Ricordo ancora la gioia che ho provato vedendoli illuminarsi quando erano circondati da spazi e oggetti accessibili anche per loro.
Tra il 2013 e il 2014 ho lavorato in una clinica di riabilitazione. Le persone che venivano lì erano vittime di incidenti che avevano cambiato la loro la vita per sempre. Lesioni al midollo spinale, ictus e così via. E’ stata una lezione per me: nella vita non succedono solo cose belle.

Ad ogni modo, però, quella esperienza mi ha insegnato anche che ogni momento della nostra vita è prezioso e che dovremmo essere grati per ognuno di essi.

Nulla succede per caso. Verso la fine del 2014 la mia attenzione venne catturata da questo atletico, alto e bel ragazzo che si trovava in riabilitazione per una lesione al midollo spinale. Siamo diventati fin da subito una squadra e, da allora, non ci siamo mai separati. Augustas, oggi il mio fidanzato, è sulla sedia a rotelle ma questo non ci ha mai impedito di viaggiare per il mondo, scalare montagne e affrontare insieme tutte le sfide che la vita ci pone davanti ogni giorno. Oggi lui è un canottiere professionista e ha gareggiato alle paralimpiadi di Rio nel 2016.

Il volontariato è sempre stata una parte molto importante della mia vita, per questo ho deciso di diventare una volontaria SVE e di venire in Italia per lavorare alla POLHA, il centro sportivo per disabili che si trova a Varese. Sono felicissima di avere intrapreso questa esperienza internazionale perchè sono sicura che mi permetterà di migliorare le mie competenze e il mio know-how. Essere e lavorare qui significa molto per me.

In chiusura voglio dirvi il mio motto: una volta Martin Luther King ha detto “Se non puoi volare corri, se non puoi correre cammina, se non puoi camminare striscia, ma qualunque cosa tu faccia, devi sempre andare avanti”.

Credo che le persone si costruiscano delle barriere e dei confini su cosa possono o non posso fare. Ma io ho visto persone disabili raggiungere degli obiettivi che sembravano impossibili e questo è la prova che tutte quelle barriere possono scomparire.

 

 

ENGLISH

“I want to tell you my journey that started in 2011, my first year of studies. It is colorful, unpredictable, joyous, and people I’m travelling with have made it this way. They are heroes – athletes, dancers, singers, businessmen/women, politicians- and they all have one thing in common: they have some kind of disability.

In the spring of 2012 I did my first internship in a special school for kids who have a disability. I still remember the joy I felt when I saw those kids turning happy when things around them were accessible.

Between  2013 and 2014 I worked in a rehabilitation hospital. People came there after life changing mishaps. Spinal cord injuries, strokes and so on. It was a lesson for me: life isn’t always good. However that experience teaches me that each moment of our life is precious and we should be thankful for it.

Everything in life happens for a reason. Towards the end of 2014 my attention was cought by this athletic build, tall and cute guy who was in rehab after spinal cord injury. On the very first day we met we became a team and we are together since then. Even though Augustas, now my fiance, is in a wheelchair this didn’t stop us from traveling around the world, hiking mountains, volunteering abroad and facing all the beautiful life challenges together.And now he’s a professional rower that competed at the Rio 2016 Paralympics.

Volunteering has always been a huge part of my life and today I am an EVS volunteer, working at POLHA, the sports center for disabled people of Varese. I am very happy to have this opportunity to get international experience and improve my know-how. Being and working here every day is very valuable to me.

In the end I want to tell you my life MOTTO. Martin Luther King once said: “If you can’t fly then run, if you can’t run then walk, if you can’t walk then crawl, but whatever you do you have to keep moving forward.”  I do believe that people set boundaries to themselves about what they can or cannot do. But I saw many people with disabilities reaching goals that seemed impossible, and this proves that those boundaries can disappear.”

 

Autore: Elisa Begni

Ho una laurea in filosofia e un'inesauribile curiosità. Mi affascina il mondo della comunicazione -da quella digitale a quella interpersonale- e mi piace ascoltare le storie che le persone hanno da raccontare. Mi occupo della gestione dell'hub, della creazione della community che gli gravita attorno e dell'organizzazione degli eventi.