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2018
Glocal social(e) è il focus sul mondo del terzo settore organizzato da CSV Insubria e VitaminaC e inserito all'interno di Festival Glocal, il festival del giornalismo digitale organizzato da VareseNews

GLOCAL SOCIAL(E) – L’informazione ai tempi della bassa risoluzione – con Massimo Mantellini

Come si costruisce la partecipazione oggi? Velocità e interattività ci mettono al centro di un turbinio di voci e opinioni. Siamo sempre più protagonisti, ma decifrare la complessità diventa difficile…

Il tema, per dirlo in poche e semplici parole, è quello dell’informazione ai tempi di internet: dentro c’è molto di più e questo di più ha a che fare non solo con chi di comunicazione “vive”, ovvero giornalisti e comunicatori. A ben pensarci la comunicazione ci fa mettere insieme i mattoni su cui costruiamo opinioni, giudizi e anche relazioni. E oggi l’accesso e la velocità delle informazioni, così come l’interattività della rete, ci hanno messi al centro di un turbinio di dati e voci in cui siamo, nello stesso tempo, fruitori e attori. Giudizi, opinioni e relazioni – sommati – producono partecipazione: partecipare, insomma, non è mai stato così facile e a portata di mano, ma nello stesso tempo così amplificato e complesso.

Per questo l’appuntamento dell’8 novembre con Massimo Mantellini (ore 14,30 sala Verde Csv Insubria) all’interno di “Glocal Festival del giornalismo digitale”, rappresenta un’ottima occasione anche per guardare al tema della partecipazione da una angolatura differente. Mantellini è uno dei maggiori esperti della rete internet italiana e ha iniziato a scrivere di nuove tecnologie negli anni ‘90 occupandosi prevalentemente dei temi legati all’accesso, alla politica delle reti, alla privacy e alla cultura digitale in genere.

La riflessione partirà dal suo ultimo libro, “Bassa risoluzione” (Einaudi 2018) per capire come internet ha modificato il nostro approccio con l’informazione e le relazioni sociali e culturali che ne conseguono: il messaggio semplificatorio spinge, nello stesso tempo, a credere a tutto e a niente, influendo sulla formazione delle comunità non solo virtuali, ma anche appunto sulla cittadinanza e sulla partecipazione.

Così l’informazione al tempo della bassa risoluzione ci porta in un mondo in cui, come scrive l’autore, “un numero considerevole di persone che non sa leggere ha cominciato a scrivere”, assurgendo al ruolo di mediatori culturali. L’ambiente informativo è diventato uno spazio molto più ampio rispetto a quello al quale eravamo abituati con i giornali tradizionali. La carta stampata “annaspa” e le strategie dell’editoria on line schiacciano l’occhio ai contenuti che portano più click, prediligendo il boxino morboso e spingendo verso il basso la nostra capacità di leggere la complessità.

Tutto è perduto? Fortunatamente non sono queste le conclusioni a cui si arriva nelle pagine del libro e il nostro appuntamento sarà una bella occasione di confronto e di partecipazione.

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.