09
04
2019

Giovani e isolamento sociale: un focus sulle iniziative territoriali

Il ritiro sociale in adolescenza è un disturbo che si caratterizza per la tendenza volontaria ad isolarsi per lunghi periodi, evitando ogni tipo di contatto diretto con il mondo esterno e rinchiudendosi in casa per oltre sei mesi. Questo fenomeno, analizzato in letteratura con il termine hikikomori (trad.: stare in disparte), è stato originariamente isolato in Giappone (dove, secondo una recente indagine, sono presenti ad oggi 541.000 casi) ma, progressivamente, se ne rileva una diffusione generalizzata, anche in Italia (vi si stimano 100.000 casi).

Le cause sono molteplici e attengono ad elementi caratteriali, familiari, scolastici e sociali. Sostanzialmente, in molti giovani, l’introversione e la sensibilità individuale si trovano, senza successo, a scontrarsi con situazioni di vita in cui la pressione al risultato o addirittura la violenza (i.e. il bullismo) sono tali da generare una risposta di rifiuto e di fuga. Spesso, poi, la difficoltà e la demotivazione percepita dagli studenti nel confrontarsi con la vita sociale reale trova un certo sollievo nel ricorso massivo a internet. Attraverso questa formula relazionale sostitutiva, però, nel tempo, si rischia di incorrere in ulteriori aspetti patologici di dipendenza.

Poiché stiamo parlando di un processo dallo sviluppo graduale, è molto importante conoscerne le problematiche e -come genitori o educatori o anche semplicemente amici- saper cogliere i primi segnali di impulso all’isolamento ed essere pronti a promuovere momenti di comunicazione e di comprensione dei motivi di malessere.

COME DI PUÒ INTERVENIRE OPERATIVAMENTE PER PREVENIRE E DIMINUIRE LO SVILUPPO DI QUESTO FENOMENO?

In Italia sono presenti molti gruppi di informazione ed assistenza, con forum e gruppi di auto-aiuto a livello nazionale. Anche in provincia di Varese è stato recentemente attivato un progetto di sensibilizzazione da parte dell’Associazione L’Aquilone e della 3BRI dell’Istituto d’Istruzione Superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa di Sesto Calende.

Con Fuori camera – giovani video maker raccontano il ritiro sociale volontario questi studenti, all’interno del percorso di alternanza scuola-lavoro, si propongono di realizzare un cortometraggio sul tema dell’hikikomori che, affiancandosi alla comunicazione scientifica degli specialisti, dia voce agli stessi adolescenti e dia loro modo di presentare il proprio disturbo e informarne i coetanei.

Perché tutto ciò sia possibile è stata attivata una compagna di fundraising (è possibile contribuire attraverso il portale Rete del Dono (www.retedeldono.it) e vi sono anche due iniziative già in programma per sollecitare le donazioni a sostegno dell’iniziativa. Il 17 aprile, all’interno del plesso scolastico Dalla Chiesa, saranno infatti realizzati un servizio di auto-lavaggio (dalle ore 8.00 alle 13.30) e una corsa a staffetta (dalle ora 10.30 alle 13.30).

L’auspicio è che così si riesca a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su un tema poco conosciuto -ma molto problematico per chi ne soffre e anche per la comunità, che viene deprivata delle potenzialità innovative proprie della gioventù. Con l’obiettivo finale di attivare una rete territoriale sul tema del ritiro sociale a vantaggio di tanti giovani e dei loro familiari.

Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.