20
02
2018
il 5 marzo a vitaminaC si parla di conciliazione vita lavoro, dalle 18:00 alle 20:00

Dalla Conciliazione alla Sinergia Vita-lavoro: il 5 marzo vieni a scoprire il percorso “LEI”

Per la prima volta anche a Varese, a fine febbraio arriva Filosofarti, il festival della filosofia e delle arti nato a Gallarate. Stimolati dal tema di quest’anno, “Paideia ed Educazione”, abbiamo voluto partecipare anche noi di VitaminaC, con un incontro intitolato:

Dalla Conciliazione alla Sinergia Vita-Lavoro: nuovi modelli di organizzazione e di leadership femminili per un lavoro a misura di vita.

Il 5 marzo, infatti, dalle 18 alle 20, avremo il piacere di ospitare Sofia Borri (direttrice di Piano C – Coworking, Cobaby e Community) e Luna Tovaglieri (Coach Umanista) per discutere di nuovi modelli di life-work balance.

Un nuovo modo di stare nel mondo del lavoro

Ne facciamo una questione educativa? Assolutamente sì, soprattutto se pensiamo a cosa significava Paideia per i filosofi greci, ovvero un processo continuo, che impegna tutte le sfere dell’umano, attraverso il quale l’individuo realizza pienamente sé stesso come soggetto autonomo, consapevole di sé e in armonia con il mondo.

Tre concetti – quello di autorealizzazione, consapevolezza e armonia con l’esterno – assolutamente centrali ancora oggi, in un’epoca caratterizzata da enormi trasformazioni culturali e sociali, che stanno cambiando il nostro modo di vivere e lavorare. Sono nate nuove professioni, cambiati i modelli di business, i canali di informazione e le esigenze. In breve: è cambiato il modo di stare nel mondo del lavoro, insieme anche alle prospettive e agli stili di vita dei lavoratori, che puntano sempre di più all’autonomia e alla libertà, per poter equilibrare sempre meglio vita personale e professionale. In una parola: benessere.

il 5 marzo a vitaminaC si parla di conciliazione vita lavoro, dalle 18:00 alle 20:00

Dalla conciliazione alla sinergia

E le lavoratrici? Se per lavoratori di sesso maschile la riprogettazione professionale in questa chiave è auspicabile, per le donne è una necessità sempre più stringente. I dati ISTAT, infatti, ci dicono che nel 2017 l’Italia ha raggiunto la percentuale di occupazione femminile più alta degli ultimi 40 anni (il 48,8% ovvero poco meno di 10 milioni). Un dato per nulla rassicurante, in realtà, perché adombrato da quello delle donne che hanno dovuto rinunciare al loro posto di lavoro (30.000, solo nel 2016) a causa o a seguito di maternità.

Ecco perché bisogna superare il concetto di conciliazione ed educarci a quello di Sinergia Vita-Lavoro. Secondo Sofia Borri «dobbiamo operare un cambiamento di paradigma, se non vogliamo continuare a conciliare a valle situazioni a cui non si riesce a trovare soluzione a monte» e continua «Il mondo del lavoro si è formato e strutturato su un modello maschile, sia nei tempi di gestione che nella misura della leadership e del successo, mentre le donne hanno un’organizzazione dei tempi e un tipo di leadership diverso, in grado di aggiungere valore».

E’ d’accordo anche Luna Tovaglieri, coach umanista che si occupa -tra le altre cose- di riprogettazione personale tesa all’autorealizzazione. «Il fatto che una donna debba conciliare la cura dei figli e il lavoro –spiega- viene vissuto culturalmente come un problema. Ma, nel perseguimento della felicità, questo stesso fatto diventa un obiettivo di sviluppo. Ricercare la felicità e l’autorealizzazione individuando, progettando e agendo la propria passione lavorativa, significa allenare la forza del carattere, ovvero la convinzione di essere felici grazie alle nostre potenzialità».

Dall’idea ad un percorso ad hoc

L’incontro del 5 marzo sarà anche l’occasione per presentare LEI – Lavoro, Esperienze, Idee, il percorso per l’autoimprenditorialità femminile realizzato da VitaminaC, grazie all’adesione di Csv Insubria al progetto ElavoroEfamiglia (finanziato all’interno del Bando Conciliazione di Regione Lombardia) e realizzato in collaborazione con Piano C, Confartigianato Imprese Varese e la Scuola di Coaching Umanistico.

Obiettivo del percorso sarà proprio quello di accompagnare il reingresso nel mondo del lavoro di donne dopo una assenza causata dai carichi di cura (come ad esempio la nascita di un figlio), attraverso un attento lavoro sulla consapevolezza e la definizione di nuovi obiettivi professionali da integrare a quelli personali.

Per info guarda qui

 

 

Autore: Elisa Begni

Ho una laurea in filosofia e un'inesauribile curiosità. Mi affascina il mondo della comunicazione -da quella digitale a quella interpersonale- e mi piace ascoltare le storie che le persone hanno da raccontare. Mi occupo della gestione dell'hub, della creazione della community che gli gravita attorno e dell'organizzazione degli eventi.