21
04
2020

Cosa sta facendo la Rete al Femminile di Varese in tempi di lockdown?

Rete al Femminile, come dice il nome stesso, è una rete di donne libere professioniste e lavoratrici in proprio fondata sulla collaborazione, la condivisione e il networking.

Questi valori che già in passato ci hanno dato tanto in termini di crescita professionale e personale, si stanno rivelando ancora più essenziali e positivi in questo periodo di crisi.

Perché se le regole della quarantena stanno mettendo barriere fisiche al nostro ritrovarci mensilmente, la tecnologia sta supportando la nostra voglia di fare gruppo, creare connessioni e trovare idee e soluzioni insieme.

Lo spirito attivo e propositivo che anima da sempre la nostra piccola community, in questo momento di bisogno ci ha fatto riscoprire ancora più unite e più forti. Ci ritroviamo on line più volte a settimana per scambiarci opinioni, imparare cose nuove, confrontarci e ispirarci vicendevolmente, ma anche per darci conforto quando necessario. Uno scambio molto stimolante perché ci spinge a dare chiavi di lettura diverse a questa quarantena, più creative e costruttive.

Il martedì pomeriggio facciamo formazione: a turno una di noi mette a disposizione le proprie conoscenze su temi che possono aiutare tutte a migliorare la propria professionalità in un momento in cui siamo consapevoli che per continuare a lavorare dobbiamo cambiare approccio.

Abbiamo capito come fare video più efficaci e accattivanti, o imparato a usare meglio LinkedIn per promuoverci. Abbiamo approfondito il tema dell’alimentazione per rendere il nostro corpo più forte e pronto a combattere anche le infezioni. Abbiamo ampliato la nostra cultura artistica osservando quadri di donne meravigliose del passato e ammirando delle fotografie di un popolo indiano dove le donne sono alla base dell’economia del gruppo. Abbiamo capito come le liste possono essere di supporto per avere una visione più completa di un progetto e come applicarle sia al lavoro che alla gestione della nostra vita privata.

Il venerdì mattina invece è il momento del caffè virtuale: un momento di sostegno reciproco e libero fluire delle idee. Condividere le difficoltà quotidiane della quarantena è il modo per sentirsi meno sole e nello stesso tempo per trovare insieme delle soluzioni a piccoli grandi dubbi e difficoltà.

E’ proprio durante questi caffè che sono nate alcune delle idee che stiamo portando avanti in questo periodo. Come quella di un quaderno virtuale in cui raccogliere le cose belle che stanno emergendo in questo momento così difficile, cambiamenti positivi che vorremmo rimanessero anche dopo.

Dalla difficoltà di alcune di noi nella gestione quotidiana dei figli piccoli è nata invece l’idea di momenti di ritrovo mamme-figli, sempre on line. Un modo per far passare ai bambini un po’ di tempo, per farli divertire, ma anche per far capire che il computer che monopolizza il tempo della mamma non è un avversario ma può essere fonte di condivisione con l’adulto. Importante anche il confronto delle mamme tra loro, soprattutto nei casi in cui il rapporto con altri genitori della scuola non è in questo momento così proficuo. A guidare questi momenti di gioco una reticella che si occupa di infanzia e creatività.

In cantiere ci sono tante altre idee e stanno nascendo anche nuove collaborazioni tra associate. A breve lanceremo anche un hub creativo, pensato come momento di benchmark condiviso in cui insieme immaginare scenari futuri, con nuove modalità di lavoro e di comunicazione.

Insomma, Rete al Femminile per molte di noi si è dimostrata una vera risorsa di energie positive, un luogo virtuale dove però sentiamo tutto il calore e il sostegno delle altre, dove l’empatia e la solidarietà sono il carburante per guardare avanti in modo positivo.

Per info e contatti FB: retealfemminilevare

mail:retealfemminilevarese@gmail.com

Autore: Benedetta Galante Gnecchi

Sono una creatrice d’immagine: la mia passione è quella di cucirti addosso un “abito” grafico unico attraverso il quale racconterai in modo vincente e sorprendente il tuo prodotto per differenziarlo dagli altri e colpire il tuo cliente ideale. Sono graphic designer da 20 anni e mi occupo di progetti che variano dall’immagine coordinata aziendale all’editoria, alla progettazione di cataloghi d’arte o siti web. Ho avuto modo di confrontarmi con diverse realtà anche a livello internazionale collaborando con il Guggenheim di Venezia, con alcune case farmaceutiche, con le case editrici italiane più conosciute.