08
02
2021

Conciliazione: la ricetta di Valentina, mamma avvocato

Valentina Guerra è un avvocato di Varese specializzata in diritto dell’immigrazione, ed è arrivata a VitaminaC dopo la sua prima maternità, in quella fase della vita in cui aveva preso coscienza di qual è la consistenza del tempo quando si aggiunge la parola mamma alla dimensione della libera professione. Spesso quando un bimbo entra nella vita di una donna c’è un prima, un dopo e – nel caso di Valentina c’è anche un bis, perché ora aspetta un secondo bimbo che nascerà ad agosto. Le sue parole d’ordine per la conciliazione? Flessibilità, organizzazione del tempo e rete.

«Prima della nascita di Annalisa – racconta Valentina – la mia vita era scandita dal lavoro nello studio dove ero entrata appena dopo la laurea in Giurisprudenza nel 2014: il mio è stato il classico precorso di chi comincia questa professione, con il tirocinio a tutto campo, dal civile al penale, e poi l’esame di Stato per l’abilitazione».

In studio, come collaboratrice per Valentina c’è stato un tempo per imparare, crescere, ma anche per mettersi alla prova rispetto a temi che sentiva più affini. «Mi sono interessata al diritto dell’ immigrazione – racconta Valentina -, un settore per il quale occorre studiare e aggiornarsi di continuo e che non tutti gli avvocati sono pronti ad affrontare: questa è stata la carta che mi sono giocata e che, ancora oggi, mi permette di avere un mio spazio di collaborazione con quello che oramai è diventato il mio ex studio». Perché al ritorno dalla maternità lo studio, dove Valentina era inquadrata de facto come “collaboratrice libero professionista con una disponibilità full time” (cosa non rara nel mondo delle professioniste), è diventato l’ex studio. «Ho sempre saputo che come avvocato – dice Valentina – prima o poi avrei dovuto affrontare il passo di mettermi a lavorare da sola, con una mia attività indipendente. Questo momento è arrivato proprio in una fase delicata della mia vita, con una bimba piccola e la vita da riorganizzare». Ad incrinare il rapporto di collaborazione sono stati proprio gli orari. «I titolari dello studio non hanno accolto la mia richiesta di lavorare part-time; per me era una questione di priorità che erano cambiate e non ho voluto neppure considerare l’ipotesi di tornare ai vecchi orari full time». Ecco allora la decisione di “mettersi in proprio”, mantenendo però una collaborazione con l’ex studio proprio sui temi dell’immigrazione che sono diventati il punto di forza per Valentina. «La mia vita era cambiata – racconta Valentina – con un bambino piccolo in casa cambiano ritmi ed esigenze: i punti di forza per me sono stati flessibilità, organizzazione del tempo e una solida rete fatta di aiuti familiari, servizi, pazienza e qualche sacrificio o rinuncia. Annalisa è entrata da poco al nido e poter contare sui nonni è un’ancora di salvataggio rispetto agli orari e al mio lavoro».

Per caso, con il passaparola di un’amica a luglio 2020 è arrivata anche VitaminaC. «Cercavo un luogo soprattutto per incontrare i miei clienti – dice –, ma avevo bisogno di contenere i costi e volevo anche poter far parte di una rete, essere a contatto con altri professionisti. Qui a VitaminaC ho trovato tutto questo e anche altro, dal momento che i temi sociali e il volontariato per me sono sempre stati una passione».  Valentina è arrivata in pieno lockdown e ha vissuto tutte le fasi alterne di apertura e chiusura degli spazi, senza mai perdere il contatto con la Community.

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.