16
07
2020

Con la seconda maternità, Luana non lascia…anzi raddoppia

Un figlio, si sa, ti cambia la vita, soprattutto se sei la mamma. Se poi i figli sono due, c’è anche chi invece di lasciare raddoppia, anche sul fronte professionale. Questo è quello che è successo a Luana Zanetti, hubber di VitaminaC che si presenta così: «sono una mamma, gestisco un E-Commerce e ho appena avviato una StartUp», poi aggiunge «Naturalmente non sono un fenomeno» e infine toglie ogni dubbio «al momento non c’è all’orizzonte un terzo progetto».

#Misspatello, dal negozio all’’e-commerce

Fenomeno o meno Luana, con la nascita della prima bimba, alcuni anni fa, ha dovuto ristudiare tutti gli assetti per conciliare la vita famigliare con quella lavorativa. «Avevo un negozio fisico nel centro di Varese che trattava oggettistica in stile shabby chic e articoli regalo per bebè, nello specifico per le nascite, tra cui le Torte di Pannolini, realizzazioni artigianali fatte appunto con i pannolini da regalare in occasione della nascita di un bimbo». Un regalo “furbo” perché permette di donare alle neo mamme una discreta scorta di pannolini, senza presentarsi con improbabili pacchi del supermercato, ma con una gradevole e tenera piccola scultura impreziosita da nastri, creme o peluche a seconda delle scelte e del gusto personale. Quella delle torte di pannolini è una moda tipicamente americana, dove le “diaper cakes” sono regali tipici per i cosiddetti baby shower, ovvero le feste che negli Stati Uniti i neo genitori organizzano per presentare il piccolo ad amici e parenti. «Gli orari del negozio non erano per nulla conciliabili con l’avere una bimba piccola, e allora sono passata dal negozio fisico ad un E-commerce, pensato esclusivamente per portare online la parte “artigianale” e di eccellenza del negozio». L’eccellenza sta proprio nella esclusività di ciascuna realizzazione e nella possibilità di personalizzare il prodotto finale. Ora, dopo quasi tre anni, le “Torte di Pannolini” di #MissPatello, primo brand italiano di torte di pannolini, viaggiano per tutta Italia e, a volte, anche all’estero. «Ho clienti in diverse regioni – racconta Luana – e anche dalla vicina Svizzera mi arrivano richieste: quello che viene apprezzato di più è proprio la possibilità di scelta rispetto a prodotti di serie che si possono trovare sul mercato».

Da mamme a…Mom 

Per Luana la sfida della conciliazione si alza durane la sua seconda gravidanza. Lei, anziché arretrare, pensa al raddoppio anche sul lavoro.  «A luglio del 2019, quando ero al quarto mese di gravidanza, insieme ad altre due mamme, abbiamo creato una start-up tutta al femminile, finalizzata a trasformare le mamme in venditrici del digitale: stiamo parlando di MomWare». Luana spiega il suo progetto: niente a che vedere con le venditrici porta a porta di prodotti di bellezza o alle dimostrazioni di cucina. Dovete pensare ad una professionalità in grado di padroneggiare gli strumenti digitali e i contenuti». Chi è una «Mom»? È una venditrice che usa il digitale per spiegare l’adozione del digitale: conosce i social network (professionali e non) e la comunicazione consona al loro corretto utilizzo; lavora da casa utilizzando strumenti avanzati di collaborazione come «virtual meeting», presentazioni e conference. Sa parlare del digitale, sia come opportunità che come strumento di semplificazione ed è autonoma nel scegliersi gli obiettivi e le risorse che deve mettere in campo per raggiungerli. Per diventare una Mom occorre una specifica formazione fornita grazie a un processo formativo innovativo e una piattaforma digitale. Insomma MomWare è un progetto pensato da una mamma per altre mamme, ma che punta sulla professionalizzazione e sulla possibilità di lavorare dove si vuole e quando si vuole, essendo pagate per i risultati.

Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.