12
12
2019

Cittadini più consapevoli grazie all’educazione finanziaria

Ottobre 2019 è stato il Mese dell’educazione finanziaria, un’iniziativa promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con oltre 500 eventi gratuiti in tutta Italia allo scopo di realizzare una migliore comprensione delle modalità di programmazione e gestione delle risorse finanziarie personali e familiari. Promuovere l’informazione sul tema apre ad un migliore benessere socio-economico e risulta necessario soprattutto in Italia. Vediamo qui perché.

ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA, PROGETTUALITÀ E CRESCITA

La letteratura scientifica sul tema converge nel sostenere che quantitativamente i risparmiatori caratterizzati da alfabetizzazione finanziaria registrano rendimenti annuali superiori perché riescono ad evitare prodotti complessi e costosi e sono in grado di individuare un corretto grado di rischio del portafoglio. Inoltre, gli individui e le famiglie in grado di controllare le proprie possibilità di spesa mostrano una maggiore propensione alla progettualità e si cautelano, in modo intenzionale, contro l’incertezza lavorativa e sanitaria futura.

In Italia, le cognizioni in educazione finanziaria risultano però tuttora limitate (rilevate solo nel 30% dei casi) e sul territorio nazionale se ne registra una forte disparità geografica, di genere e professionale. Le famiglie italiane che risparmiano sono complessivamente in leggera crescita (47% nel 2018 contro il 43,4% nel 2017), ma i rischi connessi all’attività finanziaria risultano comunque sottostimati per fattori ascrivibili alla struttura del sistema previdenziale, all’esistenza di fonti di reddito stabili e alla presenza di titoli di stato e obbligazioni bancarie percepiti come opportunità di investimento a rischio zero. Gli effetti della disinformazione descritti non sono solo personali e familiari: la mancanza di nozioni finanziarie ha difatti ripercussioni anche sulla sfera sociale di un paese e una maggiore consapevolezza economica è indispensabile per crescere e innovare.

IL MESE DELL’EDUCAZIONE FINANZIARIA, UTILE AI SINGOLI E ALLA COMUNITÀ

Le analisi empiriche condotte sul territorio nazionale mostrano che i progetti di educazione finanziaria esistenti sono validi, anche se ancora frammentati: complessivamente infatti si registra un numero elevato di programmi di piccola dimensione (quasi due iniziative su tre hanno coinvolto nell’ultimo triennio meno di 1.000 persone). Inoltre, ricordando che i giovani sono gli investitori di domani, è particolarmente il caso di promuovere la formazione finanziaria degli studenti che, tuttora, dipende fondamentalmente dalle proposte individuali dei docenti e dei dirigenti scolastici e, al momento, avviene per un numero di ore contenuto e con una modesta integrazione nei curricula scolastici. All’interno della situazione descritta, complessivamente il Mese dell’educazione finanziaria è appunto uno strumento utile verso una strategia nazionale a vantaggio dei singoli e anche dell’intera comunità. Infatti, rendere il consumatore in grado di comprendere le informazioni finanziarie (molto tecniche e complesse) e capace di far valere i diritti assicurati dalle leggi e dalle autorità competenti è un primo passo verso la realizzazione di un sistema di tutela più efficace e in grado di migliorare in prospettiva i livelli della qualità di vita di tutti.

Tags per questo post

Autore: ELEONORA MAGLIA

PhD di Economics, attualmente svolge attività di ricerca per il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino e collabora all’Osservatorio Nazionale sulle Politiche Sociali dell’Istituto di Ricerca Sociale di Milano. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in occasione di convegni accademici nazionali e pubblicati in riviste scientifiche e in volumi di ricerca collettanei.