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02
2019

Chiara: la nascita di Greta ha messo in dubbio le mie certezze, poi ho scelto di essere una mamma normale

A Giugno è nata mia figlia e questo evento – per quanto meraviglioso – ha minato le mie sicurezze.

Non so bene cosa mi sia successo: perdita di autostima, sconvolgimento ormonale, crisi di mezza età? Questa in sostanza è la storia. Prima di lei, ero una persona fortemente centrata sul mio lavoro, perché mi è sempre piaciuto. La mia identità -e di conseguenza anche la mia autostima- erano legate ai riscontri positivi, ai riconoscimenti e agli apprezzamenti che ho sempre ricevuto in ambito lavorativo. Mi sentivo e mi vedevo una persona capace, sicura, forte, in grado di affrontare sempre nuove sfide, in grado di stare al passo con i cambiamenti e di sostenere ritmi di lavoro, anche estremi.

Poi – come dicevo – è nata mia figlia e la mia immagine da super eroe si è sgretolata giorno dopo giorno. Ho iniziato ad accusare le ore mancate di sonno, mi sentivo insicura e impreparata sulle scelte da fare: quale latte comprare? quale marca? liquido o in polvere? E le vaccinazioni…..?? Ho passato i primi mesi alla ricerca ossessiva di risposte sui libri, nei blog, nelle riviste, ma più cercavo e più crollavo in ulteriori dubbi ed incertezze.

Finché un giorno, mentre ero china su qualche libro o rivista, mia madre mi disse “Sarò stata una madre molto ignorante, non avevo tutti questi libri, il computer, le riviste, eppure con il buon senso ho cresciuto te e tua sorella”. Questa frase mi è risuonata nella mente con una tale impetuosità da farmi sobbalzare e capire che era altrove che dovevo cercare le mie risposte.
Dovevo ritrovare in me i punti di partenza.

Ora mentre sono qui sdraiata sul tappeto con mia figlia a giocare alle facce buffe e lei guardandomi ride, mi ripeto che è da questo sorriso che deve ripartire la mia autostima. Non so se sia possibile fondarla su tutto questo e tutto quello che non sarò. Le nuove consapevolezze acquisite in questi mesi mi danno una grande forza e sicurezza.

Non sarò mai una mamma da rivista patinata, in ordine, perfetta, impeccabile nell’aspetto. Sono e sarò più che altro una mamma con due grandi occhiaie, che indosserà la prima tuta e scarpe da ginnastica comode, per poter correre e giocare con te.
Non sarò mai una mamma super tecnologica, ma una mamma che ti avrà sempre in mente senza bisogno di sveglie, re-mind, messaggi e planning.
Non sarò mai una mamma tuttologa, ma non mi scoraggerò cercando di apprendere insieme nuove competenze. E dove non ci arriverò, il buon senso mi guiderà.

Insomma non sarò un super eroe, sarò una mamma normale – equilibrista – che incastrerà casa, lavoro e famiglia, come tante altre mamme magicamente sanno fare, senza bisogno di premi e riconoscimenti.

Autore: Chiara Foschi

Dalla Romagna sono approdata a Comerio. Mi occupo di processi registrativi a livello europeo per prodotti fitosanitari (pesticidi) e di fertilizzanti. Mi piace camminare, mangiare e stare in mezzo alla gente. Se poi riesco a mangiare camminando in mezzo alla gente e’ il top! Da poco sono diventata mamma di Greta.