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03
2017
Chiara Frangi è una giornalista e addetta alla comunicazione per molte realtà no profit del territorio. Da qualche tempo è anche hubber di VitaminaC, l'hub sociale del lavoro condiviso di Varese

Chiara: mille vite verso la comunicazione sociale

Le parole chiave per Chiara Frangi sono mille vite, relazioni, complessità, ma soprattutto comunicazione per il sociale.

Chiara, dopo la laurea in comunicazione allo Iulm di Milano, ha cominciato a lavorare in una casa editrice di riviste musicali. “Era il 2004 – racconta – e lì ho cominciato a capire come funziona una redazione”. Dopo altre esperienze è arrivata una nuova occasione, nel 2006, al Teatro di Varese. “Eravamo in tre a lavorare – racconta – sono stati anni in cui mi sono trovata a fare un po’ di tutto. Dalla gestione degli eventi al dare una mano alle maschere o alla biglietteria”. Quando, a 26 anni, è arrivato il contratto a tempo determinato, ha capito che non era il momento di fermarsi. “Avevo bisogno di crescere ancora – dice – e la mia aspirazione, da sempre, era quella di lavorare nella comunicazione per il sociale”. Una aspirazione cresciuta negli anni passati come volontaria con il gruppo Mares, unità di strada per le vittime della tratta, tra il 2003 e il 2013. “Anche lì avevo messo in gioco le mie competenze nel campo della comunicazione, sperimentando molto su un tema ostico – dice – e avevo cominciato a conoscere sempre meglio la realtà del non profit”.

Prima di approdare a questo mondo però, c’è stata la vita nelle redazioni locali, nel 2010 per l’on line “Varese Notizie”, dove ha seguito tra l’altro la cronaca giudiziaria, e poi per La Provincia di Varese, tra il 2010 e il 2016. “Qui la redazione era più grande – racconta – ed ero una dei tanti collaboratori. Sono passata al ritmo del quotidiano cartaceo e ho potuto spaziare in molti ambiti prendendo parte anche a un momento di sfida per il quotidiano che stava tentando di affermarsi”.

Ma, nel frattempo, altre sfide sono da cogliere, e ancora una volta Chiara ha aggiunto un altro pezzettino di vita, fatta questa volta di ufficio stampa in ambito politico. “Ho partecipato alla campagna di comunicazione di Luisa Oprandi quando si è candidata come sindaco di Varese nel 2011 e a quella del PD provinciale per le elezioni regionali del 2013”.

Nel 2014, in una vita già così piena, sono arrivate anche Gaia e Marta che – come tutti i bambini – sono portatori sani di rivoluzione. “Ho fatto i conti con la necessità di tempi di lavoro che rispettassero i nostri tempi e i nostri spazi – dice – e ho ripreso a lavorare per la comunicazione nella campagna elettorale per Dino De Simone, prima alle primarie per il candidato sindaco del centro sinistra, poi per la lista civica Progetto Concittadino, nata da quell’esperienza”.  Poi sono arrivati gli incarichi nella comunicazione per tante realtà del no profit e del sociale in provincia, da Legambiente Varese a La Residenza di Malnate, passando per il comitato provinciale di Uisp e Rete Giunca, la prima rete d’impresa in Italia per il welfare aziendale.

“Questo è l’ambiente in cui è naturale per me lavorare, dove i contatti creati possono essere messi a frutto, e dove la mia logica del lavoro in rete è condivisa – dice Chiara, che ora è approdata come Hubber a VitaminaC.

Alla fine dell’intervista precisa: “Con tutte queste “vite” non vorrei aver dato l’idea di essere una persona un po’ pesante…”.  E allora, per chi volesse approfondire il suo lato più “leggero”, non resta che leggere i suoi pezzi sul blogDivano & Tv”, un piccolo spazio di divertimento tra amici giornalisti.

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Autore: Paola Provenzano

Mi occupo di comunicazione e dello storytellling di ciò che accade dentro e attorno all’Hub. Sono giornalista professionista: per lavoro e per mia natura sono uno spirito critico e non ho mai smesso di studiare. Mi piace raccontare storie.