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2018
Possono beneficiare del bonus pubblicità 2018 lavoratori autonomi, professionisti e imprese di qualsiasi natura giuridica ed è riconosciuto a è riconosciuto per investimenti pubblicitari su testate giornalistiche, siano esse riviste o quotidiani, emittenti radio e tv oppure giornali online.

BONUS PUBBLICITA’ 2018: ECCO COME OTTENERLO

Chi come me lavora in editoria ben conosce (il non buonissimo) stato di salute del settore negli ultimi anni. Ma se il trend per l’informazione nel 2017 ha evidenziato un segno negativo, positiva e incoraggiante è invece la soluzione rappresentata dal Bonus Pubblicità 2018.

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria del Consiglio dei Ministri in un documento ha anticipato alcuni chiarimenti che saranno contenuti nel Regolamento di attuazione di prossima emanazione sull’agevolazione del credito d’imposta in relazione a investimenti pubblicitari incrementali (ex art. 57-bis del D.L. n. 50/2017, convertito con modificazione dalla L. n. 96/2017) detto anche Bonus Pubblicità 2018.

Per prima cosa è bene sottolineare che il bonus è riconosciuto per investimenti pubblicitari su testate giornalistiche, siano esse riviste o quotidiani, emittenti radio e tv oppure giornali online.

Per intenderci: una testata giornalistica per la legge italiana deve essere registrata (L. n.47/1948), pertanto vi invito a verificare il media sul quale desiderate fare una campagna pubblicitaria per poter beneficiare senza nessun rischio del Bonus Pubblicità 2018.

Ma a chi è rivolto il Bonus? Possono beneficiarne lavoratori autonomi, professionisti e imprese di qualsiasi natura giuridica (quindi anche gli enti non commerciali). Qualche vincolo in più potrebbe riguardare i professionisti che dovranno studiare delle campagne pubblicitarie focalizzandole unicamente sull’attività della professione, specializzazione e titoli posseduti oppure sulla struttura del proprio studio e sui compensi richiesti per le prestazioni professionali.

Per ottenere tale bonus, visto che si tratta di un bonus incrementale, occorre aver già fatto nell’anno precedente degli investimenti pubblicitari e che le nuove campagne (2018) siano maggiori di almeno l’1% rispetto al 2017.
Ed è proprio su questo valore incrementale che viene calcolato il bonus, quindi se nel 2017 il nostro investimento è stato di 10.000 euro, per beneficiare del bonus 2018 occorre che venga speso l’1% in più (quindi 10.100 euro).

Ma quanto spetta esattamente? Il provvedimento fissa il bonus al 75% del valore incrementale sugli investimenti effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa o lavoratori autonomi ma questa percentuale sale al 90% quando gli investimenti sono effettuati da parte di piccole e medie imprese e start up innovative.

Molto interessante è l’effetto retroattivo del provvedimento che permette di essere applicato anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 ma solo per investimenti sulla stampa e giornali online.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 ed è necessario presentare apposita domanda in forma telematica corredata da un’attestazione di un revisore legale.

E’ possibile ricevere ulteriori chiarimenti sul bonus pubblicità incrementale inviando semplicemente una mail a: segreteriacapodie@governo.it

Autore: Vincenzo Morreale

Sono giornalista ed editore nel campo della comunicazione dal 2007. Nel 2010 ho ideato VivaMag: un free press dedicato agli eventi culturali e aggregativi della provincia di Varese. Sono stato fra i fondatori del progetto di rete cittadina Convergenze (realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo) per il quale sono stato responsabile della comunicazione nel triennio 2014/2017. Sono stato anche Direttore Responsabile della rivista dedicata ad aziende e pubblica amministrazione MeetPress.