18
01
2017

Anche a Varese mettiamo al centro i Beni Comuni

Abbiamo deciso di mettere un po’ di persone attorno a un tavolo e di mettere al centro i beni comuni, un tema che a VitaminaC abbiamo imparato a conoscere sul campo: aver fatto nascere l’hub sociale del lavoro condiviso in uno spazio prima inutilizzato, ci fa sentire protagonisti di un interesse che sta crescendo non solo in Italia, ma anche all’estero.

Infatti che si parli di commons, di gestione collaborativa delle risorse o di città collaborative, poco importa: il paradigma è sempre lo stesso. Da New York a Bologna, passando per Amsterdam gli esempi virtuosi oramai sono diversi e declinati in maniera spesso originale chiamando in causa partecipazione attiva dei cittadini, collaborazione e co-gestione.

La questione è: come utilizzare parchi, luoghi pubblici sottoutilizzati o immobili dimenticati per renderli luoghi dove si vive, si progetta, si sperimentano iniziative che vedano fianco a fianco pubblico, privato e privato sociale? Rivitalizzare quartieri, vie, piazze o anche solo edifici significa portare un beneficio per tutti: per i cittadini come per i commercianti e per le attività produttive.

Da qui è partito il nostro lavoro nel mese di novembre, quando abbiamo cominciato a ragionare con diversi attori: il Comune di Varese, Confartigianato, alcuni professionisti del mondo dell’architettura, ma anche attori del mondo non profit come l’Associazione Libera che si occupa dei beni confiscati alla mafia. Ragioneremo di questi spazi, ma anche di altri possibili spazi che l’amministrazione comunale possiede, ma – ad oggi – non utilizza. È possibile pensare di farvi nascere progettualità innovative nel campo sociale? Ha un senso attivare collaborazioni trasversali che diano idee nuove coinvolgendo la città dal basso, a partire dai cittadini e dalle loro aggregazioni?

Ovviamente noi crediamo di sì. Per questo il nostro tavolo si ritrova in questi giorni con gli stessi attori, ma con l’idea di lavorare in un ecosistema aperto, dove lungo il cammino si potranno aggiungere altri soggetti interessati a proporre idee e sperimentazioni innovative.

Autore: Massimiliano Pavanello

Lavoro al Cesvov e mi occupo della progettazione e dello sviluppo di reti locali, nonchè della promozione del volontariato, anche attingendo a fondi nazionali ed europei. Mi occupo di tutte le fasi di implementazione di un progetto, dello sviluppo delle idee preliminari alla rendicontazione finale. Mi interessa il tema dell’Innovazione Sociale e coordino il team di lavoro di VitaminaC, intrattenendo anche i rapporti con i partner di ecosistema.

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